Startup: Milano, capitale europea

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“Vince” chi segue la strada dell’internazionalizzazione. E’ questo il segreto per far decollare il mercato di molte realtà italiane, premiate per la loro prospettiva internazionale nell’evento della Startup Europe Week. Si tratta di una giornata di approfondimento organizzata martedì al PoliHub, incubatore del Politecnico di Milano nell’ambito di un progetto nato dalla Commissione Europea, alla quale hanno partecipato oltre 300 città europee. L’evento è stato promosso da StartupItalia!, Impact Hub Milano, Dpixel, consorzio Mestieri Lombardia, Concordia Srl, PoliHub, Axess Public Relations e Angels for Innovation.
Un mondo tutto da scoprire quello delle startup in Italia. La prima tavola rotonda apre una riflessione sull’Europa e le opportunità di mercato internazionale per le startup: “Gli investimenti delle startup – ha sottolineato Vincenzo Capizzi, professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, Università del Piemonte Orientale e Docente Senior SDA Bocconi, Milano, Membro del Consiglio Direttivo IBAN (Italian Business Angels Network), con Delega alla Ricerca – sono in crescita di 130milioni di euro. In Usa, le startup sono diventate big grazie ai fondi pubblici. Oggi quello che manca è un mercato di investitori per un secondo round di finanziamenti”.
Ad avvalorare le parole del professore ci ha pensato Gianluca Dettori, Presidente e Fondatore di Dpixel: “Non tutti sanno che l’INPS Californiano ha finanziato la nascita di Facebook, oggi un colosso mondiale. Guardando sempre all’estero: in Finlandia hanno promulgato una legge per la quale si obbligano i manager a mettere il 3% dei suoi asset in Venture. Oggi è l’ENPAS, l’Ente nazionale previdenza e assistenza ai dipendenti statali, il maggior investitore italiano in Start Up”.
Fare rete e fare sistema e ripartire dall’Italia poiché la nostra eccellenza è riconosciuta in Europa” è il consiglio di Layla Pavone, Amministratore Delegato Industry Innovation Digital Magics venture incubator impegnato, in allineamento con il Governo, nel favorire il processo di crescita del Paese, concentrandosi sula promozione dell’imprenditorialità innovativa e dell’eccellenza italiana legata al made in Italy e alla digital transformation.
Del piano più prettamente pratico ha parlato Arianna Vignati, Project Manager Creative Industries Lab, Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, dando dei consigli: “Oggi i nostri ragazzi devono imparare a essere imprenditori, prima si imparava in famiglia, il design può dare un metodo nel progettare la User Experience, l’interfaccia e molto altro ancora”.
Durante la giornata spazio anche agli esempi di chi si è messo realmente in gioco ed è riuscito nell’impresa di crescere anche fuori dall’Italia come Zomato, Greenrail, Leaf space, Citybility, Bidtotrip e Everyride.
É toccato poi a Marco Bicocchi Pichi, presidente Italia Startup tracciare il bilancio del 2015: “E’ stato un anno buono caratterizzato dalla vittoria di alcuni round di finanziamenti con investitori esteri anche se ancora non abbiamo visto lo sbarco nel mercato italiano di decisi e consistenti patrimoni esteri, per il Venture è presto per cantare vittoria, ma siamo sulla buona strada”.
A conclusione del dibattito è intervenuto in collegamento Skype da Roma Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI, Ministero dello Sviluppo Economico, sottolineando il ruolo estremamente positivo delle startup come acceleratore dello sviluppo economico italiano: un capitale determinante per il futuro del nostro Paese.

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